BULLISMO

 

Rete Ali per l'infanzia e

l'adolescenza

Scuole in rete per proteggere le ragazze ed i ragazzi

Cyberbullismo

bullismo

Bullismo e Cyberbullismo

"Con l'evolversi delle tecnologie, l'espansione della comuni

cazione elettronica e online e la sua diffusione tra i pre-adolescenti e gli adolescenti, il bullismo ha assunto le forme subdole e pericolose del cyberbullismo, che richiedono la messa a punto di nuovi e piu efficaci strumenti di contrasto.

I bulli, infatti, continuano a commettere atti di violenza fisica e/o psicologica nelle scuole e non solo.

Le loro imprese diventano sempre piu aggressive ed inoltre la facilita di accesso a pc, smartphone, tablet consente ai cyberbulli anche di potere agire in anonimato. • E' necessario valutare, dunque, i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo nella loro complessità e non soffermare 1' attenzione solo sugli autori o solo sulle vittime, ma considerare tutti i protagonisti nel loro insieme: vittime, autori ed eventuali ''testimoni", per poter gestire in modo piu appropriato gli interventi. "

(da LINEE DI ORIENTAMENTO per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo. MIUR Aprile 2015).

 

La legge 7 febbraio 2017 della Regione Lombardia

(BURL n. 6, suppl. del 10 Febbraio 2017 )

Art. 1

(Finalità)

1. La presente legge, nel rispetto dei principi costituzionali, è volta a prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, in tutte le sue manifestazioni, al fine di tutelare e valorizzare la crescita educativa, sociale e psicologica dei minori, proteggendo e sostenendo in particolare i soggetti più fragili.

 

 

Il Piano Nazionale Antibullismo-

PIANO NAZIONALE PER LA PREVENZIONE

DEL BULLISMO E DEL CYBER-BULLISMO A SCUOLA 2016/2017

Il comunicato del MIUR del 17 ottobre 2016.

Le dieci azioni del piano. Le scuole unite contro il bullismo.

 

 

ANSA dell'11 marzo 2016.Cyberbullismo in metà delle scuole, genitori minimizzano. Ricerca Ps-Censis, per famiglie fenomeno è scherzo tra ragazzi

 

APPOST@GENITORI

Appost@genitori è un gruppo di genitori che hanno figli che frequentano le tre scuole secondarie pubbliche di primo grado di Seregno (Don Milani, Manzoni, Mercalli) che a diverso titolo hanno interesse e/o hanno vissuto problematiche legate all’utilizzo di telefonini o più in generale social–network da parte dei figli.

Questo gruppo si è costituito allo scopo di trattare da diversi punti di vista l’argomento in questione. Si caratterizza per il fatto di appartenere al territorio e unire le tre scuole secondarie attorno ad un problema condiviso, proponendo a diversi interlocutori, istituzionali e non, collaborazioni al fine di:

– promuovere iniziative educative e culturali all’interno delle scuole dell’obbligo sull’utilizzo consapevole e corretto di telefonini e di strumenti informatici da parte dei ragazzi.

– sensibilizzare, coinvolgere gli adulti, genitori, insegnanti ed educatori sulla normativa vigente e sui rischi di un utilizzo improprio di strumenti informatici.

– accogliere e indirizzare presso i servizi competenti i genitori che si dovessero confrontare con problematiche legate all’uso improprio della rete da parte di ragazzi.

– stimolare le istituzioni scolastiche, comunali e sanitarie a farsi carico della problematica emergente tra i ragazzi dell’uso scorretto degli strumenti informatici

– promozione di progetti specifici di formazione

 

contatti: appostagenitori@gmail.com e cell. 333 5658007

 

ASL MB 4teen salute

Il progetto ha l'obiettivo di inserire nei siti istituzionali di scuole, oratori, associazioni

familiari, locali del divertimento il banner del sito ASL 4 TEEN. Si vuole in questo modo diffondere l'accesso di studenti, giovani, operatori e insegnanti e genitori ai contenuti di promozione alla salute presenti nel sito.

 

Il progetto del Ministero dell'Istruzione

GENERAZIONI CONNESSE

"Il Progetto Generazioni Connesse intende offrire al sistema scolastico un percorso guidato che consenta, ad ogni Scuola partecipante al processo, di:

 

riflettere sul proprio approccio alle tematiche legate alla sicurezza online e all’integrazione delle tecnologie digitali nella didattica, identificando, sulla base dei punti di forza e degli ambiti di miglioramento emersi nel percorso suggerito, le misure da adottare per raggiungere tale miglioramento;

usufruire di strumenti, materiali e incontri di formazione, a seconda del livello di bisogno rilevato nel percorso suggerito, per la realizzazione di progetti personalizzati che ogni Scuola arriverà ad elaborare tramite un percorso guidato (Piano di Azione), da svolgersi nei primi mesi nell’a.s. 2015/2016.

dotarsi di una Policy di e-safety, costruita in modo partecipato coinvolgendo l’intera Comunità Scolastica, basata sulla propria realtà e sui Piani di Azione.

Il percorso è rivolto alle classi quarta e quinta della Scuola Primaria di Primo Grado e a tutte le classi della Scuola Secondaria di Primo Grado. (CONTINUA)

 

SEGNALA

"Il servizio Hotline si occupa di raccogliere e dare corso a segnalazioni, inoltrate anche in forma anonima, relative a contenuti pedopornografici e altri contenuti illegali/dannosi diffusi attraverso la rete. I due servizi messi a disposizione dal Safer Internet Center sono il “Clicca e Segnala” di Telefono Azzurro e “STOP-IT” di Save the Children. Una volta ricevuta la segnalazione, gli operatori procederanno a coinvolgere le autorità competenti in materia." (CONTINUA)

Il progetto TABBY

Curato dal Dipartimento di Psicologia della Seconda Università degli Studi di Napoli, il progetto "T.A.B.B.Y. in Internet" (Valutazione della minaccia di cyber bullismo nei giovani) affronta quelle sfide "negative" fronteggiate nella quotidianità da insegnanti, istruttori, educatori, dirigenti scolastici, genitori e correlate all'uso improprio della rete e dei nuovi dispositivi digitali da parte dei giovani: principalmente il cosiddetto cyberbullismo, le minacce digitali e i rischi connessi al così detto "sexting".

 

Il progetto CYBERL@B

CyberL@B è un progetto di ricerca, formazione e intervento rivolto a insegnanti, studenti e famiglie sulle tematiche della consapevolezza informatica, delle azioni online e dell'uso correttodella rete edeidispositivi di comunicazione digitali al fine di prevenire fenomeni di cyberbullismo, ridurre il danno e gestire comportamenti online dannosi già in essere.

LE SCUOLE ADERENTI

LICEO "ZUCCHI" - MONZA

LICEO "MAJORANA"- DESIO

ISTITUTO "DEHON"- MONZA

LICEO "PREZIOSISSIMO SANGUE" - MONZA

LICEO GALILEI - PALERMO

I. T. C. GALLO - AVERSA

 

MABASTA

mabasta - Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti

 

Dal sito Commissariato di P.S.

https://www.commissariatodips.it/approfondimenti/cyberbullismo.html

 

Cyberbullismo

Un'età compresa tra i 10 e i 16 anni, un'immagine di bravi studenti, una competenza informatica superiore alla media, incapacità a valutare la gravità delle azioni compiute on-line: questo l'identikit del cyber bullo, che usa internet per realizzare quello che magari non riesce a vendicare nella vita reale, quello che non ha il coraggio di fare nel cortile della scuola.

 

Si conoscono tra i banchi di scuola o nella palestra del pomeriggio. Tramite il click del mouse, si sostituiscono ai compagni di classe più timidi sui social network, a nome di altri diffondono immagini e informazioni riservate tramite mms sui telefonini, raccontano particolari personali o dichiarano disponibilità sessuali a nome delle compagne: questi i comportamenti devianti più spesso arrivati all'attenzione degli agenti della Polizia delle Comunicazioni.

 

Quando dopo una denuncia intervengono gli agenti per fermare azioni di bullismo spesso si hanno delle reazioni di stupore di vergogna e lacrime da parte dei cyber bulli più giovani che ovviamente non si sono resi conto di quanto fosse stato feroce il loro modo di prendere in giro qualcuno.

 

Il quadro cambia notevolmente con l'avanzare dell'età dei cyber bulli, i comportanti diventano più articolati, più vessatori, più simili ai maltrattamenti ripetuti, agli insulti davanti agli amici tipici del bullismo "reale".

 

Numerosi i casi negli ultimi anni, ma nulla vieta di ritenere che i giovani tengano sotto silenzio molte delle prepotenze on-line perché non sanno che esistono leggi per tutelarli e perché in fondo la sofferenza di "leggersi" insultato sul web è motivo di vergogna, è testimonianza di debolezza che non si vuole confessare, nemmeno alla Polizia.

 

La Polizia delle Comunicazioni promuove progetti per sensibilizzare i giovani nei confronti di questo cattivo uso della rete perché solo una buona informazione può aiutare a tutelare i minori e non solo.

 

Ministero dell'Istruzione e della ricerca: Linee di orientamento.

Nell'apriledel 2015 il MIUR ha emanato proprie linee guida per contrastare il bullizmo e il cyber bullismo. Per leggere il documento cliccare qui

 

Glossario dei comportamenti devianti online Ministero di Grazia e Giustizia:

Glossario dei comportamenti devianti online” “iGloss@ 1.0

Il Dipartimento giustizia minorile del Ministero di Grazia e Giustizia ha realizzato, in collaborazione con l’IFOS Master in Criminologia clinica e Psicologia giuridica, nell’ambito di un progetto di ricerca sulle nuove forme della devianza e della criminalità online in età evolutiva, il “Glossario dei comportamenti devianti online”, denominato “iGloss@ 1.0”.

Si tratta di un prezioso strumento di consultazione, che offre informazioni essenziali ed ufficiali sulle condotte online illecite.

Ogni termine è accompagnato dalla precisazione "questo è reato!" o "questo è comportamento a rischio!" per indicare se l’azione è penalmente perseguibile, oppure è comportamento deviante.

Per ogni comportamento, deviante o criminale, sono indicati i riferimenti normativi, utili per inquadrare le caratteristiche anti sociali e/o anti giuridiche dell’azione compiuta.

Glossario dei comportamenti devianti online - Comitato scientifico

Enti ed Istituzioni nazionali

9 febbraio Internet Safer Day. Giornata nazionale della sicurezza in rete . Nota MIUR dedicata al Safer Internet Day – 9 febbraio 2016

 

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/wp-content/uploads/2016/02/circolare-sid-2016.pdf